La potenza impegnata è la potenza elettrica massima, in kW, che il contratto ti consente di prelevare dalla rete. Determina la quota fissa di potenza che paghi ogni mese, anche se non la usi.
È indicata in bolletta insieme alla potenza disponibile, cioè il margine che il contatore tollera prima di interrompere la fornitura. Nelle forniture in bassa tensione di piccola taglia la potenza disponibile è di norma circa il 10% in più di quella impegnata.
Una potenza troppo alta significa pagare ogni mese una quota fissa per capacità che non usi. Una potenza troppo bassa causa distacchi o, nelle forniture più grandi, corrispettivi legati ai picchi effettivamente prelevati.
La potenza giusta si stabilisce guardando la curva di carico: i contatori elettronici di seconda generazione registrano i consumi ogni quarto d’ora, e questi dati si consultano sul Portale Consumi.
In bolletta
Cerca “potenza impegnata” e “potenza disponibile” nella prima o seconda pagina, e la “quota potenza” tra le spese per trasporto e gestione del contatore.
Approfondisci: Potenza impegnata: cos’è, come leggerla e perché cambia il conto
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Analizza la mia bollettaA cura degli advisor TAK Energia · aggiornato il