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Cambiare fornitore di luce e gas per un’azienda: tempi, penali e cosa controllare prima di firmare

Pubblicato il ·6 min di lettura·A cura degli advisor TAK Energia

In sintesi: cambiare fornitore di luce o gas non interrompe la fornitura, non richiede un nuovo contatore e non cambia i codici POD e PDR. Il recesso dal vecchio fornitore lo gestisce di norma il nuovo. L’unico vero rischio sono le penali per recesso anticipato, che per la luce in bassa tensione sono ammesse solo nei contratti a prezzo fisso, per la durata del prezzo fisso e se le hai approvate espressamente.

Come funziona il cambio, passo per passo

  1. 1Scegli l’offerta e firmi il contratto con il nuovo fornitore, che ti consegna la scheda sintetica con la stima della spesa annua.
  2. 2Il nuovo fornitore invia il recesso al vecchio per tuo conto e attiva il cambio sul sistema nazionale: non devi fare nulla con il vecchio fornitore.
  3. 3Dalla data di attivazione la bolletta arriva dal nuovo fornitore. La rete, il contatore e il distributore restano gli stessi.
  4. 4Il vecchio fornitore ti manda l’ultima bolletta con i consumi fino alla data del cambio.

Le penali per recesso anticipato: quando si pagano

Con la delibera 250/2023 ARERA ha stabilito che, per le forniture di energia elettrica in bassa tensione, le penali per recesso anticipato sono ammesse solo nei contratti a prezzo fisso, e solo per il periodo in cui il prezzo è bloccato.

Il contratto deve indicare l’importo massimo della penale, che il cliente deve approvare in modo specifico con la firma. Se il fornitore modifica unilateralmente le condizioni, le penali decadono. Non sono previste per le offerte PLACET.

Per il gas e per le forniture di taglia maggiore conta ciò che è scritto nel contratto: va letto prima di firmare, non dopo.

Quando il fornitore cambia le condizioni

Se il fornitore vuole rinnovare il contratto con condizioni economiche diverse, deve comunicartelo per iscritto con almeno tre mesi di preavviso. In quel momento puoi valutare altre offerte e recedere. Il rischio vero è non leggere la comunicazione, che spesso arriva come allegato alla bolletta o via PEC, e trovarsi rinnovati a prezzi peggiori.

Cosa controllare prima di firmare

  • Prezzo: fisso o variabile? Se variabile, quale indice (PUN Index o PSV) e quale spread?
  • Durata del prezzo e cosa succede alla scadenza.
  • Penali per recesso anticipato: ci sono? Qual è l’importo massimo?
  • Quote fisse mensili e corrispettivi di commercializzazione: incidono molto sulle piccole utenze.
  • Servizi accessori inclusi nel contratto (assicurazioni, manutenzioni): servono davvero?
  • Struttura a fasce (mono, bi, trioraria) rispetto a quando consumi.
  • Codice offerta e scheda sintetica: confrontali con il Portale Offerte di ARERA.

Diffida da chi ti chiama dicendo che “devi cambiare entro pochi giorni” o che “il contatore va sostituito”. Il cambio fornitore non ha scadenze imposte e non richiede interventi sul contatore.

Prima di cambiare, verifica se ti conviene davvero: mandaci la bolletta e, se il cambio ha senso, ti diciamo quali condizioni guardare. Se non conviene, te lo diciamo.

Domande frequenti

Cambiando fornitore resto senza luce o gas?

No. Il cambio non interrompe la fornitura: cambia solo chi ti manda la bolletta. Rete, contatore e codici POD e PDR restano gli stessi.

Devo dare disdetta al vecchio fornitore?

Di norma no: il recesso lo invia il nuovo fornitore per tuo conto quando attivi il nuovo contratto.

Quando si pagano le penali per recesso anticipato?

Per la luce in bassa tensione solo nei contratti a prezzo fisso, per la durata del prezzo bloccato, se la penale è indicata nel contratto e approvata espressamente (delibera ARERA 250/2023). Decadono se il fornitore modifica unilateralmente le condizioni.

Fonti

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